Come si fa
l'autocertificazione ?
Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di
certificazione firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.
Per agevolare i cittadini le Amministrazioni devono mettere a disposizione i moduli delle
dichiarazioni che si possono trovare anche negli Uffici URP e Anagrafe.
Chi può fare le dichiarazioni sostitutive ?
Possono fare l'autocertificazione:
I Cittadini Italiani
I Cittadini dell'Unione Europea
I Cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di
regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai dati attestabili dalle Pubbliche
Amministrazioni Italiane.
Le responsabilità di chi autocertifica
Il cittadino è responsabile di quello che dichiara con l'autocertificazione. Le
Amministrazioni gli danno fiducia e al tempo stesso effettuano controlli sulla
corrispondenza alla verità delle autocertificazioni. In caso di dichiarazione falsa il
cittadino viene denunciato all'Autorità Giudiziaria, può subire una condanna penale e
decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione.
Chi deve accettare l'autocertificazione ?
Le Amministrazioni Pubbliche.
I Servizi Pubblici e cioè le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti,
l'erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche, ecc. Per esempio,
l'Enel, le Poste (ad eccezione del servizio Bancoposta), la Rai, le Ferrovie delle Stato,
la Telecom, le Autostrade ecc. sono tenute ad accettare l'autocertificazione dai lori
utenti.
I Tribunali non sono obbligati ad accettare l'autocertificazione.
I certificati medici non possono essere sostituiti dall'autocertificazione.
E' sempre possibile per il cittadino chiedere il rilascio dei certificati, sono le
Amministrazioni che non possono pretenderli.
L'autocertificazione e i privati
Si può presentare l'autocertificazione anche ai privati (ad esempio banche e
assicurazioni) se questi decidono di accettarla. Per i privati, a differenza delle
Amministrazioni Pubbliche, accettare l'autocertificazione non è un obbligo, ma una
facoltà.
Niente più autentiche di firma su domande e
dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà rivolte alle Pubbliche Amministrazioni
Con le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà il cittadino può dichiarare
tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che non sono già
compresi nell'elenco dei certificati che le Amministrazioni non possono più chiedere.
Per esempio, si può dichiarare di essere erede, proprietario o affittuario di un
appartamento o il proprio stato di servizio ecc.
Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà alle
Amministrazioni e ai Servizi Pubblici è sufficiente firmarli davanti al dipendente
addetto a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando la fotocopia di un documento
di identità.
L'autentica della firma rimane necessaria per le dichiarazioni sostitutive dell'atto di
notorietà da presentare ai privati, come banche o assicurazioni, e per le domande di
riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da parte di altre persone.
I documenti d'identità al posto dei certificati
L'esibizione di un documento di identità o di riconoscimento (ad esempio carta
d'identità, passaporto, patente di guida, libretto di pensione ecc.), a seconda dei dati
che contiene, sostituisce i certificati di nascita, residenza, cittadinanza e stato
civile.
Domande e autocertificazioni per fax
Tutte le domande e le dichiarazioni sostitutive da presentare alla Pubblica
Amministrazione o ai Gestori di Servizi Pubblici possono essere inviate anche per fax
allegando la fotocopia di un documento di identità.
Autentica di copia
Si può dichiarare che è conforme all'originale:
La copia di un documento rilasciato o conservato da una
Pubblica Amministrazione
La copia di una pubblicazione, di un titolo di studio e di
servizio
La copia di documenti fiscali che debbono essere conservati
dai privati.
Non è più necessario, quindi, far autenticare le copie di questi documenti in Comune
o presso l'Amministrazione a cui devono essere consegnati, ma è sufficiente una
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà firmata davanti al dipendente addetto
oppure presentata o inviata con la fotocopia del documento di identità.
Legalizzazione di fotografie
Le Amministrazioni competenti al rilascio dei documenti personali devono legalizzare
direttamente le fotografie. L'interessato può anche rivolgersi presso qualsiasi Comune.
Impedimento per
ragioni di salute
Quando una persona non è in grado di rendere una dichiarazione a causa di un temporaneo
impedimento per ragioni di salute, un parente prossimo (il coniuge o in sua assenza i
figli o, in mancanza, un altro parente fino al terzo grado) può fare una dichiarazione
nel suo interesse. In questo caso la dichiarazione va resa, indicando l'esistenza di un
impedimento temporaneo per ragioni di salute, davanti al Pubblico Ufficiale che accerta
l'identità della persona che ha fatto la dichiarazione. |