In questa sezione, durante le consultazioni referendarie,
sarà possibile visualizzare l'affluenza degli elettori alle sedi di voto, nonchè gli
scrutini delle singole sezioni.
L'aggiornamento delle affluenze sarà sempre in tempo reale, mentre i risultati degli
scrutini saranno visibili immediatamente dopo la chiusura dei seggi.
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Il 21
ed il 22 GIUGNO, saremo chiamati a
pronunciarci su 3 referendum popolari che hanno ad oggetto l'eventuale abrogazione di alcune
disposizione del Testo Unico delle leggi sulla elezione della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica.
I seggi saranno aperti:
- Domenica 21 giugno 2009, dalle ore 8.00 alle ore
22.00
- Lunedì 22 giugno 2009, dalle ore 7.00 alle ore
15.00
Il referendum è
abrogativo, quindi:
se si vota SI si chiede di cancellare;
se si vota NO si chiede di mantenere
la legge così com'è.
I referendum abrogativi sono validi se
partecipa almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto.
Ciascun elettore può votare presso la sezione elettorale in cui risulta iscritto. Il
numero e lindirizzo della sezione sono indicati nella tessera elettorale personale.
Al fine di evitare il possibile sovraffollamento e
le code degli ultimi giorni, è consigliabile che ogni elettore verifichi per tempo il
possesso dei documenti necessari per l'espressione del diritto di voto.
L'Ufficio Elettorale e l'Ufficio Anagrafe, saranno a disposizione per il rilascio delle
tessere elettorali non ritirate o dei loro duplicati e delle carte d'identità.
Per informazioni generali rivolgersi all'Ufficio Elettorale del Comune: tel. 0374.79064,
fax 0374.369047; oppure consultare il sito del Ministero dell'Interno.
Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2009 ha individuato nel 21 e 22 giugno prossimo le
date da proporre al Capo dello Stato per la nuova indizione delle tre consultazioni
referendarie, a seguito dellentrata in vigore della legge n. 40 (approvata martedì
28 aprile dal Senato della Repubblica) in base alla quale è previsto, ai sensi
dellarticolo 75 della Costituzione, che i referendum abrogativi da tenersi nel 2009
abbiano luogo in una domenica compresa fra il 15 ed il 30 giugno.
I referendum, indetti con decreto del Presidente della Repubblica del 5 febbraio 2008 per
il 18 maggio 2008, sono stati rinviati di un anno a causa dello scioglimento delle Camere,
decretato dal Capo dello Stato il 6 febbraio 2008.
Presentati nel 2006 da un Comitato promotore presieduto dal professor Giovanni Guzzetta,
professore di diritto pubblico allUniversità di Roma-Tor Vergata, e composto da
diversi altri aderenti, fra cui numerosi esponenti politici di vari partiti sia di
maggioranza che di opposizione, i quesiti referendari, dichiarati ammissibili dalla Corte
Costituzionale il 16 gennaio 2008, ai quali dovranno rispondere i cittadini, sono tre,
proposti rispettivamente su moduli verdi, bianchi e rossi.
I quesiti referendari
Il quesito n. 1 (SCHEDA VIOLA), relativo al premio di maggioranza nazionale per la Camera dei
deputati, è stato intitolato
dallUfficio centrale per il referendum: «Elezione della Camera dei Deputati
Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di
maggioranza ad una coalizione di liste». Esso intende abolire le coalizioni:
vince il premio di maggioranza - che garantisce 340 seggi - il partito (ovvero la
lista) che ottiene più voti; partecipano alla ripartizione dei seggi le
liste che ottengono almeno il 4% dei voti su base nazionale.
Il quesito n. 2 (SCHEDA BEIGE SCURO), relativo al premio di maggioranza regionale per il Senato, è stato intitolato dallUfficio centrale per il
referendum: «Elezione del Senato della Repubblica Abrogazione della possibilità
di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di
liste». Anche tale quesito intende abolire le coalizioni: vince il premio regionale - che
garantisce il 55% dei seggi della Regione - il partito (ovvero la lista) che
ottiene più voti; partecipano alla ripartizione dei seggi le liste che ottengono almeno
l'8% dei voti su base regionale.
I quesiti nn. 1 e 2 sono stati ritenuti ammissibili dalla Corte costituzionale con le
sentenze n. 15 e 16 del 2008.
Il quesito n. 3 (SCHEDA VERDE CHIARO), relativo alla disciplina della candidature, è stato intitolato dallUfficio centrale per il
referendum: «Elezione della Camera dei Deputati - Abrogazione della possibilità per uno
stesso candidato di presentare la propria candidatura in più di una circoscrizione».
Tale quesito intende abolire le cosiddette candidature multiple, ossia la
possibilità di candidarsi in più circoscrizioni in liste aventi il medesimo
contrassegno, con successiva eventuale opzione nel caso di elezione in più di una
circoscrizione.
Il quesito n. 3 è stato ritenuto ammissibile dalla Corte costituzionale con la sentenza
n. 17 del 2008.
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